Domande e Risposte

Domande e Risposte sul “perché” dell’uso di Droga e Alcool

La soluzione è scegliere con persone competenti il migliore approccio al problema, ed intraprendere un percorso che individui le vere ed effettive cause e le vada a risolvere alla radice. Anni di relazione con tossicodipendenti di tutte le età e posizioni sociali e il continuo studio, hanno portato chi collabora con il centro alla competenza necessaria per poter affrontare e risolvere queste problematiche.

Un operatore insieme con le famiglia e con i ragazzi si occupa di far comprendere le fasi del programma e di indirizzare il ragazzo verso una scelta che non sempre è facile, perchè alterata dalla paura di doversi allontanare da ciò che sembra lo faccia stare bene, quando poi prende visione delle varie fasi del programma, dell’ambiente, dei ragazzi e ragazze con cui svolgerà il programma e conosce il programma da vicino e come si svolge, tutto diventa più semplice.

 

E’ a questo scopo che siamo sempre disponibili nel dare informazioni, per telefono per e-mail e tramite un colloquio, o a recarci sul posto per illustrare le varie fasi del programma sia alla famiglia che ai ragazzi. La sofferenza non colpisce soltanto chi cade nella trappola delle droghe. Anche i genitori, gli amici e le persone care soffrono la loro pena quotidiana vedendo il loro congiunto o il loro amico consumarsi e precipitare nella dipendenza.La sofferenza maggiore non è causata dai dispiaceri o dai danni che il tossicodipendente procura loro, come potrebbe sembrare a prima vista. La sofferenza maggiore di chi è vicino ad un tossicodipendente è, quasi sempre, la sensazione di non poter fare nulla per impedirgli di farsi male e distruggersi con le droghe.

Quando una persona è depressa o sofferente e il trattamento a cui si sottopone non la fà stare meglio fisicamente,alla fine scoprirà da sola che le droghe rimuovono tali sintomi. In quasi tutti i casi di dolore, di malattie o disturbi psicosomatici, le persone hanno cercato un rimedio al loro disagio. Quando alla fine , scoprono che solo le droghe procurano sollievo, si arrendono e ne diventano dipendenti, spesso fino all’assuefazione.

Da lì il passo è breve, si innesca una continua spirale di menzogne e sistemi per sfuggire al controllo di chi è vicino e a nulla servono litigi o scontri o tentativi di persuasione. La persona nel tentativo di sfuggire al dolore e al disagio continuera a trovare nuovi sistemi e menzogne per procurarsi la propria dose.

La scelta di un programma completo che porti alla luce le reali cause di una dipendenza e che aiuti il soggetto nell’affrontare tutti i passi necessari, questo diventa il primo passo da intraprendere.

Perché le persone fanno uso di droga?

Perchè vogliono cambiare qualcosa nella propria vita.
Ecco alcuni motivi forniti dai giovani:

• Per inserirsi
• Per sfuggire o rilassarsi
• Li fa sembrare più grandi
• Per ribellione
• Come esperimento
• Pensano che la droga sia una soluzione, ma alla fine diventa il problema maggiore.

Che cos’è la droga?

La droga, in sostanza, è un veleno.

L’effetto che produce dipende dalla quantità assunta. Infatti, mentre una piccola quantità funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo e una quantità ancora più grande agisce esattamente come un veleno e può causare la morte della persona.

Una droga è una sostanza assunta per evitare una condizione fisica o mentale indesiderata. Qualsiasi droga interferisce negativamente sulla fisiologia naturale dell’organismo. Quasi tutte le droghe si depositano nei grassi del corpo e possono starsene lì per anni. Il grasso è vicino alle vene e quando le droghe fuoriescono dalle vene, il grasso le attira come una calamita. Questo sarà un problema anche in là nel tempo, quando uno starà lavorando o facendo ginnastica o semplicemente camminando il grasso verrà bruciato e una minima quantità di droga ritornerà nelle vene. Allora, avrà ancora un piccolo “assaggio” di quella droga.

Che cosa succede quando mangi un po’ di zucchero? ne vuoi ancora! Che cosa succede a chi assume una piccola quantità di droga? Ne vuole ancora! Allora, avrà ancora un desiderio di quella droga, anche se sono passati anni dall’ultima dose.

Quali sono i sintomi di chi usa droghe?

I sintomi fisici di chi comincia ad usare droga si manifestano in parecchi modi: Hashish e Marjuana, comincierà ad avere gli occhi arrossati e lucidi, un sorriso “ebete” fisso sulle labbra e sarà assente nei discorsi. Proverà un immenso piacere per i dolci (fame chimica), sarà molto isolato, immerso nei suoi viaggi.

Una persona che fà uso di eroina,metadone,morfina , ha le pupille a “spillo”, con gli occhi molto lucidi .Una caratteristica di chi usa questo tipo di droga e che si gratterà spesso.Tende ad addormentarsi ogni qualvolta si trova a leggere ,a guardare la televisione o sempicemente non stà facendo nulla di particolare.Perde l’appetito e beve molti liquidi,vomitando spesso, comincerà a dimagrire a vista d’occhio.

Una persona che fà uso di cocaina o di anfetamina ha sbalzi di umore molto veloci. Può passare da uno stato di iperattività e di euforia ad uno stato di abulia,in maniera così veloce da lasciare sbalorditi.I suoi occhi sono molto lucidi ,e quasi spiritati.Parla in continuazione e in moltissimi casi ha labra e lingua molto pallidi. Muove la bocca in continuazione ,come sè stesse masticando anche se non ha nulla in bocca. La persona dimagrisce a gran velocità smettendo di mangiare regolarmente, non dorme più regolarmente, e infatti cade in sonni profondi, dopo alcune notti passate insonni. Questo è chiamato il “down” .

Le presone che fanno uso di alucinogeni (lsd-ecstasy-special k-trip-funghi-etc) ,solitamente fanno il “viaggio” in ambienti propri,questo perchè l’uso di queste droghe porta la persona fuori dal “tempo presente”, in una dimensione che non è quella attuale, fatta di colori , suoni e movimenti indotti dalla droga assunta.Una persona in questo stato difficilmente percepisce quanto avviene intorno a sè e non riuscirebbe a fare un discorso sensato con una persona normale.Tendono a chiudersi molto in sè stessi non trovando più nulla di interessante intorno a sè e si isoleranno sempre di più con persone che fanno uso della loro stessa sostanza.Avranno spesso lo sguardo totalmente perso nel nulla.

Quali sono i danni all’organismo e alla sua mente?

Queste carenze alimentari possono creare una condizione per cui l’organismo del tossicodipendente non riesce a conservare a lungo un sistema immunitario efficente, per difendersi da infezioni o malattie. Il tossicodipendente perde la salute e non si sente bene. I soli momenti in cui si sente bene (o almeno non si sente male a causa della carenza alimentare dovuta all’uso di droghe) è quando ASSUME droghe ed è sotto l’influenza dei loro effetti. Una persona prende una droga o dell’alcol e si sente bene. Finché si sente bene, pensa che anche il suo corpo stia bene.

A nessuno piace il dolore o lo sconforto emotivo ed ognuno di noi cerca di evitarli, ma più si continua ad assumere droghe, più si desidera assumerne, mentre la condizione fisica comincia a decadere ed a peggiorare sempre più. Con il passare del tempo ed il continuo uso di droghe, l’organismo comincia ad abituarsi alla presenza di queste tossine chimiche. Il corpo, nella società di oggi, si è abituato a molte tossine chimiche. L’abitudine a queste sostanze, si chiama tolleranza. La tolleranza ai farmaci (ai medicinali, all’alcol e alle droghe), ne fa aumentare l’uso. Via via che si forma la tolleranza, gli effetti euforici di chi ha iniziato ad assumere droghe diminuiscono sempre più. Più la persona usa una droga, maggiore deve essere la quantità da assumere, perché gli effetti di questa diminuiscono con il protrarsi dell’uso. Il tossicodipendente cerca di ricreare lo stesso effetto delle prime volte e per questo assume sempre maggiori quantità.

E’ un circolo vizioso. All’inizio, sperimenta un’intensa sensazione di benessere o di “grandezza”, ma poiché un corpo intossicato incrementa la sua tolleranza alle sostanze chimiche, le sensazioni iniziano a diminuire d’intensità, sia mentalmente e sia fisicamente. Quando queste sensazioni piacevoli finiscono, iniziano sensazioni di “depressione”. Queste “depressioni” sono innescate dalla carenza alimentare risultante dal declino dello stato di salute e dal continuo stato di malessere, fisico e mentale, che il tossicodipendente prova ogni volta che gli effetti tossici delle droghe scompaiono.

La condizione fisica peggiora con il passare del tempo e il tossicodipendente assume allora una sempre maggiore quantità di droga, per tamponare il dolore e lo sconforto in cui si trova. A questo stadio di dipendenza, si è a rischio di overdose. La tolleranza del corpo alla sostanza maschera gli effetti velenosi delle quantità maggiori e più letali della droga di cui il tossicodipendente ha bisogno per soffocare il dolore fisico o il disagio di quando non è sotto il suo effetto.

Come aiutare qualcuno che si droga?

Generalmente, chi ha accanto una persona cara che usa droghe è ben disposto ad aiutarla a sconfiggere la dipendenza. Quasi sempre però, per mancanza di conoscenza specifica, non sa come fare. Non conosce la tossicodipendenza ed i suoi sforzi per far stare meglio il tossicodipendente o per aiutarlo a liberarsi dalle droghe, molto spesso non hanno successo. Di conseguenza, il desiderio di aiuto e la speranza si affievoliscono.

Il problema appare insolubile e anche le migliori intenzioni diventano spesso un fallimento. L’autore umanitario L. Ron Hubbard, definisce fallimento come l’incapacità di controllare e portare a buon fine ciò che è stato intrapreso, dopo avere iniziato ad occuparsene. Ad esempio, prendiamo un fratello che decide di aiutare la propria sorella tossicodipendente a smettere di uccidersi giornalmente e di uccidere le persone care intorno a lei. Parla con la sorella, le chiede di smettere, le promette che farà qualsiasi cosa per aiutarla a ricrearsi una vita. La sorella è d’accordo. Gli promette che non userà più droghe. Lui le crede e si sente bene per essere riuscito ad aiutarla a superare il problema. La sera dopo, lei non rincasa all’ora concordata. Addirittura, non si fa viva per tutta la notte. Quando torna a casa, il mattino dopo, il fratello capisce che lei ha usato droghe solo guardandola in viso, da come si muove e si comporta. Si arrabbia, ed il suo fallimento nell’aiutare lo addolora più dell’infedeltà della sorella alla promessa fatta. Ogni qualvolta accade un episodio del genere, lui perde ulteriormente la speranza di poterla aiutare a risolvere la tossicodipendenza.Pensa di non essere più in grado di aiutarla ed arriverà al punto di non far più nulla, vivendo tutto questo come un fallimento. Guardare qualcuno che ami mentre si uccide lentamente con le droghe o con l’alcol e sentirsi incapace d’aiutarlo, è il peggior modo di vivere e il più triste.

Là verità e che è necessario intraprendere un programma, una serie di passi necessari avvalendosi della consulenza e disponibilità di persone esperte e a conoscenza dei meccanismi,questo con il sostegno dei familiari è il passo più importante.